Muro di nebbia. Bianchissimo. Quasi accecante, al punto che mi bruciano gli occhi. O forse è colpa del fumo di sigaretta. Sono appena a metà strada e quelle minuscole goccioline d’acqua, sospese dal suolo, hanno su di me un effetto ipnotizzante. Qualcosa si muove verso la strada. Mi esce un urlo, mentre sterzo violentemente verso sinistra per evitare lo schianto. Era una volpe. Questa volta l’ho scansata. Guardo l’orologio: 4:28. Calcolo l’ora e un quarto in più: Sono le 3:13. Lo collego al numero della mia targa, trecentotredici, e mi inquieto un pò. Mi ero ripromesso di evitare di percorrere così istintivamente l’altra corsia contromano per evitare degli ostacoli. E’ troppo rischioso. Non avendola nemmeno sfiorata, almeno non mi sentirò in colpa per saperla morta o deambulante su due zampe come un animale del circo.
E comunque…le volpi kamikaze ce l’hanno con me.

2 risposte so far ↓
amicascema // Novembre 23, 2007 a 3:35 pm
forse è sempre la stessa…la saggezza di Gianni….
50x100 // Novembre 23, 2007 a 3:39 pm
Ho seri dubbi a riguardo… io, purtroppo, rimango per l’ipotesi circense. Però mi consolo per aver scansato questa!
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